” Si è conclusa la domenica 8 novembre con il più grandioso degli spettacoli la Settimana Siciliana in Argentina: Il teatro Coliseo di Buenos Aires, un luogo storico per le celebrazioni degli italiani nel paese, ha ospitato domenica l’evento finale, durante il quale si sono susseguite sul palco alte autorità politiche e artisti di spicco.
Con il giornalista Josè “Pippo” Paratore a fare da anfitrione, il numeroso pubblico che ha colmato la quasi totalità delle poltrone disponibili, ha accolto con calore tutti i personaggi che hanno voluto partecipare alla cerimonia.
La prima invitata a parlare è stata la presidentessa del Comites di Buenos Aires, Graziella Daino, la quale ha ricordato l’impegno del Comitato che presiede nelle iniziative a tutela dell’infanzia e della terza età, le epoche più delicate e bisgonose di attenzioni della vita.
A seguire, è salito sul palco il Console italiano a Buenos Aires, Giancarlo Maria Curcio, il quale ha prima rinnovato l’impegno del corpo diplomatico a “dare la possibilità ai discendenti dei migranti siciliani di ricongiungersi con le loro famiglie, riservandogli la stessa energia di cui dovettero armarsi i padri lasciando le loro case per venire in Argentina”. Il Console ha poi annunciato, tra il clamore generale, che la sede di Buenos Aires ha risolto tutte le pratiche di cittadinanza arretrate e che entro marzo sarà completamente in pari con le richieste.
Il terzo a tenere il proprio discorso è stato il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Francesco Cascio, per la terza volta presente alla Settimana Siciliana, “ma la prima da presidente del Parlamento più antico del mondo”, precisa, aggiungendo poi di essere venuto per portare l’affetto della Sicilia ai suoi cittadini all’estero.
Grande commozione è stata vissuta per la consegna dei premi Luigi Pirandello, dedicati a discendenti di siciliani immigrati in Argentina, protagonisti di una brillante carriera nel pase. La prima ad essere premiata è stata la figlia dell’eminente cardiochirurgo René Geronimo Favaloro, quel grande uomo sempre orgoglioso di discendere da siciliani umili, che finì per inventare il bypass ventricolo-coronarico, oltre che creare un universo di cliniche, fondazioni e centri di attenzione medica, di cui pochi possono dire di non aver mai sentito parlare. Il secondo Pirandello è stato riconosciuto ad Hector Maugeri, un brillante e giovane giornalista di spettacolo che, con la voce rotta dal pianto, ha chiamato sul palco l’anziano padre siciliano per consegnarli il premio che gli era appena stato riconosciuto. Infine, l’idillio dei presenti, la cantante Estela Rabal, celeberrima in Argentina e fresca di infanzia nonostante le generazioni che ha cresciuto con le sue canzoni d’amore. Anche Estela ha voluto ricordare l’infanzia passata con il padre siciliano che la sognava stella dello spettacolo e che dice di portare nel cuore ogni volta che sale su un palcoscenico.
Dopo queste gradite presenze, le parole ed i personaggi hanno lasciato spazio all’arte in moltissime delle sue forme: la musica lirica pop di Sara Chianetti e l’accompagnamento al piano del maestro Rolando Nicolosi, i volteggi del pattinaggio artistico, la musica tradizionale siciliana con scacciapensieri e mandolini uniti alla comicità muta, il canto corale, nonchè le migliori immagini della bella Sicilia per suscitare gli applausi dei presenti.
Salutando affettuosamente chi ha partecipato a questa grande celebrazione della cultura siciliana in Argentina, non resta che ringraziare sinceramente tutte le autorità politiche e le organizzazioni che hanno voluto partecipare e patrocinare la Settimana passata assieme”.
Più informazioni e fotografie su www.fesisur.com.ar
